• Lorenzo Provinciali

Se il Capitale Sociale non è interamente versato

Aggiornato il: mag 27

Capita non di rado di avere a che fare con società di capitali – in particolar modo s.r.l. - che sulla carta intestata o sulla brochure aziendale recano l’indicazione: capitale non interamente versato. Molti si chiedono se siffatta dicitura indichi una scarsa garanzia per i creditori o anche semplicemente per i clienti della compagine sociale, se sia in parole povere un campanello d’allarme per chi ha a che fare con tali società oppure la mancanza di ambizioni dell’impresa.



In realtà è bene fugare ogni dubbio sulla questione, la possibilità che in sede di costituzione non venga versato per intero il capitale sociale minimo previsto per legge, è una ipotesi consentita proprio dal nostro ordinamento, (art. 2464 c.c.) il quale prevede un minimo di versamento pari al 25% dei conferimenti in denaro. Vi sono poi ipotesi differenti come per le s.r.l. a capitale ridotto.

I conferimenti, siano essi in denaro, natura o crediti sono obblighi che si assumono i soci, derivanti dal contratto sociale, i soci saranno comunque tenuti all’adempimento totale qualora gli amministratori della società ne facciano richiesta, altrimenti vi è libertà nelle tempistiche. Il capitale sociale altro non è se non un numero del valore economico dei conferimenti. I soci si impegnano con la sottoscrizione per un determinato ammontare, non importa se iniziano con un importo minore, con la sottoscrizione sorge l’obbligo ma ciò non corrisponde ad una tempistica immediata. Differente discorso invece per i conferimenti di beni in natura, i quali sono da liberare immeditamente, ad esempio il diritto di proprietà di un immobile.


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I motivi per cui i soci decidano di non versare contestualmente alla sottoscrizione l’intero capitale in denaro possono essere molteplici, di certo se la società va male gli amministratori dovrebbero chiedere gli ulteriori decimi, anche per evitare di incorrere in eventuali azioni sociali di responsabilità.

Ci sono tra l’altro alcuni ordinamenti che non hanno un minimo capitale sociale, si tratta infatti di una garanzia puramente formale, incisiva comunque fino ad un certo punto. La Legge Inglese infatti, per la costituzione delle Private Limited Company abbreviata in "Ltd" o Società Limited, non richiede un capitale minimo per costituire questo tipo di società, e si consideri che si tratta di società di diritto europeo e dunque perfettamente riconosciute anche in Italia.


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Tornando alle società a responsabilità limitata è necessaria una ulteriore specificazione, poiché in ogni caso le considerazioni appena svolte non valgono per le s.r.l. unipersonali quindi con un solo socio, in questo caso il socio sarà tenuto al versamento integrale della quota.



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Autore dell' articolo

Lorenzo Provinciali - consulente commerciale aziendale esperto di marketing e nuove tecnologie

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