Sanzione per violazione dei provvedimenti sul Coronavirus. Quali conseguenze?

In questa fase emergenziale causata dalla diffusione del Coronavirus sono numerosi gli italiani che hanno violato l’obbligo di restare a casa e di uscire solo per determinate necessità.

I dati forniti dal Viminale rilevano una preoccupante tendenza nel mancato rispetto delle norme di contenimento al virus, con conseguente irrogazione delle dovute sanzioni.

Basti pensare che nella giornata del 25 aprile scorso sono state verificate 242.145 persone ed oltre 74.000 esercizi commerciali.

Sul totale dei soggetti controllati 9.240 hanno ricevuto sanzioni amministrative, 71 sono stati denunciati per falsa dichiarazione o attestazione ed infine 39 per violazione del divieto di allontanamento dall’abitazione per il rispetto della quarantena.

Ma cosa effettivamente si rischia a livello sanzionatorio?

Inizialmente, le norme di contenimento per contrasto al virus Covid-19 - DPCM 8 marzo 2020, prevedevano, in caso di inosservanza, la violazione dell’art. 650 del codice penale, che irrogava una pena punita con l’arresto sino a mesi 3 e un’ammenda sino ad € 206,00.

Le conseguenze di tale denuncia sono state oggetto di forte preoccupazione da parte dei trasgressori, in quanto avrebbero potuto sfociare in un vero e proprio processo penale, la cui condanna sarebbe risultata nel certificato penale (c.d. fedina penale).

Al fine di evitare quindi l’infelice conseguenza, il Governo ha rimodulato il precedente provvedimento tramite il successivo decreto legge 25 marzo 2020 n. 19 che, operando un riordino della materia, ha depenalizzato la condotta di chi viola l’obbligo di restare a casa senza idonea giustificazione, scegliendo di sanzionare il fatto con una sanzione di natura questa volta amministrativa e non più con una ammenda di carattere penale.

Ma non è tutto.

Il sopra richiamato decreto legge ha altresì previsto che la sanzione amministrativa vada applicata anche alle violazioni commesse anteriormente alla sua entrata in vigore.

Dunque, fatto salvo il caso di falsa attestazione nel modulo di autocertificazione o di violazione della quarantena da parte di un soggetto risultato in precedenza positivo al Covid-19, ipotesi entrambe che configurano un reato autonomo, la condotta di chi viola o abbia violato le misure di contenimento Covid-19 sarà punita con la sola irrogazione di una sanzione amministrativa.

È opportuno da ultimo ricordare che il nuovo decreto, se da una parte ha eliminato la fattispecie specifica di reato inizialmente prevista (evitando dunque l’instaurazione di un processo penale), dall’altra ha inasprito le sanzioni amministrative, che vanno adesso dai 400,00 a 3.000,00 €, con aumento di un terzo se il fatto è commesso alla guida dell’auto e della metà in caso di recidiva.

Avv. Stefano Morabito – Vietata la riproduzione anche parziale. Contenuti protetti dal diritto d’autore.


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