• Lorenzo Provinciali

Perchè registrare un marchio

Aggiornato il: apr 24

Il marchio è un segno distintivo dell’impresa che permette di distinguere i prodotti o i servizi, realizzati o distribuiti da un'impresa, da quelli dei concorrenti.

L'art. 7 del Codice della Proprietà Industriale spiega che costituiscono oggetto di registrazione come marchio d'impresa tutti i segni rappresentabili graficamente, in particolare: parole (compresi i nomi di persone), disegni, lettere, cifre, suoni, forma del prodotto o della sua confezione, combinazioni o tonalità cromatiche.


Chiunque abbia una idea imprenditoriale ed è agli inizi, una delle prime cose a cui è bene pensare è il nome della attività o dei prodotti che si vogliono commercializzare. Proviamo a pensarci, si prenda esempio, google, yahoo o altri generi informatici non sono prodotti fisici concreti, fatti e finiti ma semplicemente dei brand. Questo non vuol dire che il successo dell’impresa dipenderà dal marchio, ma sicuramente nel lungo periodo potrà essere un vantaggio determinante nei confronti dei competitor.


L’errore più comune è pensare che un marchio sia da registrare solamente dopo che il proprio brand si sia diffuso nel mercato, tanto da essere conosciuto e apprezzato e diventando pertanto necessario tutelarlo. Niente di più errato, il marchio è un segno distintivo dell’impresa su cui è bene credere fin da subito, principalmente per evitare spiacevoli sorprese. La legge tanto italiana quanto europea (seppur con differenze nei vari Paesi) tutela il marchio registrato, ossia il soggetto che procede a registrare secondo le competenti autorità il nome, disegno o modello, secondo il criterio di anteriorità, pertanto chi prima registra un determinato nome o segno sarà tutelato e chi dovesse proporre in seguito una registrazione identica o confondibile si vedrà rifiutare la registrazione.


Va da sé pertanto che coloro i quali decidono di posticipare la registrazione del marchio, come detto in attesa di fare crescere la popolarità del segno distintivo, potrebbero vedersi “rubare” il nome o segno da chi più furbescamente proponesse la domanda di registrazione al posto loro. Sarebbe davvero frustrante dopo aver dedicato tempo, energie e risorse economiche ad una attività, vedere che a goderne i risultati sia qualcun altro, solo a causa della propria inerzia. Anche per questo motivo prima di lanciare un marchio sul mercato è sempre bene svolgere una ricerca di anteriorità per sapere se prima di noi qualcuno ha già proceduto a domandare la registrazione di un nome o segno identico al nostro. Necessario quindi in primo luogo consultare l'ufficio italiano brevetti e marchi, https://uibm.mise.gov.it/index.php/it/


RICAPITOLANDO: per salvaguardare i nostri sforzi nel lancio sul mercato di un brand è necessario registrare sin da subito il marchio, ma non prima di avere svolto una ricerca di anteriorità.


In definitiva il titolare di un marchio, depositandolo presso la Camera di commercio si vedrà riconoscere diversi vantaggi:


- diritti di esclusiva sul marchio


- diritto di impedire l'uso non autorizzato da parte di terzi di un marchio identico o simile al proprio marchio, per prodotti o servizi identici o affini; garanzia di tutela negli accordi di licenza, franchising, contratti di produzione/distribuzione


- possibilità di ottenere detrazioni fiscali


- in ultimo ma non per importanza, dato lo sviluppo del web ormai di portata enorme e non trascurabile, il diritto di ottenere la riassegnazione di un nome a dominio Internet identico al proprio marchio e diritto di impedire a terzi l'uso del proprio marchio come parola chiave nei motori di ricerca Internet



Ma quanto costa registrare un marchio?

È la domanda classica degli imprenditori e liberi professionisti. Eppure come vedremo a breve i costi per la domanda di registrazione sono tutto fuorchè proibitivi, consentendo sostanzialmente a chiunque di registrare il proprio marchio in maniera veramente semplice. Quanto ai costi della ricerca di anteriorità, è possibile svolgerla da sé sulle banche dati messe a disposizione dall’UIBM, anche se è preferibile rivolgersi alla consulenza di un professionista, che potrà costare sicuramente qualche centinaio di euro ma è garanzia di lavoro completo e ben svolto per affrontare con più tranquillità la registrazione.


1) Tassa di concessione governativa

101,00 euro (una classe di prodotti o servizi) + 34,00 euro (per ogni classe aggiuntiva)

in caso di deposito effettuato tramite mandatario o avvocato: 34,00 euro aggiuntivi per la lettera d'incarico allegata in originale. Il pagamento non è dovuto se la lettera di incarico è allegata in copia (originale già presentato con una precedente domanda).


2) marca da bollo da 16 euro da allegare alla domanda


3) Diritto di segreteria

per il solo deposito: 40,00 euro, oppure per il deposito con richiesta di copia autentica (copia conforme all'originale): 43,00 euro.


A ciò come anticipato andranno aggiunti i costi della parcella del professionista che seguirà la procedura, determinati secondo le tariffe professionali, ma bisogna sapere che si tratta comunque di costi eventuali poiché non è obbligatorio avvalersi di un professionista (seppur fortemente consigliato) per registrare il proprio marchio.


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Autore dell' articolo

Lorenzo Provinciali - consulente commerciale aziendale esperto di marketing e nuove tecnologie

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