Manovra Sabatini 2020 ed il rifinanziamento delle risorse

"La Manovra 2020 prevede un rifinanziamento delle risorse destinate all’agevolazione“Nuova Sabatini”. Sulle somme rifinanziate è mantenuta la riserva del 30% e la maggiorazione del contributo statale per gli investimenti in beni strumentali c.d. Industria 4.0. Sempre per gli investimenti Industria 4.0, realizzati dalle micro e piccole imprese nel Mezzogiorno, la maggiorazione del contributo statale è del 100%."


I commi 226-229 della Legge di Bilancio 2020, prevedono un rifinanziamento delle risorse finanziarie destinate alla Nuova Sabatini, misura volta ad agevolare gli investimenti in nuovi macchinari, impianti e attrezzature tramite finanziamenti agevolati e correlati contributi statali in conto impianti rapportati agli interessi calcolati sui predetti finanziamenti.

La Nuova Sabatini, art. 2, D.L. n. 69/2013, è un’agevolazione volta a sostenere le PMI nell’acquisto, o acquisizione in leasing, di beni materiali (macchinari, impianti, beni strumentali d’impresa, attrezzature nuovi di fabbrica e hardware - voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4 dello stato patrimoniale) o immateriali (software e tecnologie digitali) a uso produttivo.

I contributi statali concessi ai sensi della “Nuova Sabatini” sono configurabili come “contributi in conto impianti” e sono comunicati in esenzione ai sensi della disciplina UE relativa al settore di riferimento e, pertanto, non sono soggetti alla disciplina sugli aiuti di stato in regime “de minimis”.

In particolare, l’agevolazione è finalizzata:

  • alla concessione finanziamenti agevolati da parte di banche e intermediari finanziaria aderenti ad apposita convenzione con il Mise, per investimenti in beni strumentali;

  • all’accesso ad un contributo statale in conto impianti per gli investimenti nei beni strumentali in questione, parametrato a un tasso di interesse convenzionalmente assunto (pari al 2,75% annuo per gli investimenti “ordinari” e al 3,575% (+30%) per gli investimenti “Industria 4.0”).

La Legge di Bilancio per il 2018 (Legge n. 205/2017) oltre a rifinanziare la misura, ha mantenuto la maggiorazione del contributo in conto impianti del 30% per gli investimenti “Industria 4.0” (dal 2,75% al 3,575%), riservando agli stessi interventi una quota pari al 30% delle nuove risorse stanziate. Inoltre, il termine per la concessione dei finanziamenti agevolati, a valere sulla misura in questione, dal 31 dicembre 2018 è stato prorogato fino alla data dell’avvenuto esaurimento delle risorse disponibili, da comunicarsi con avviso pubblicato nella Gazzetta Ufficiale (art. 1, comma 42).

La Legge di Bilancio per il 2019 (L. n. 145/2018, art. 1, comma 200) ha anch’essa rifinanziato la misura, mantenendo le percentuali di riserva, la maggiorazione per gli investimenti in beni 4.0. e il termine della concessione dei finanziamenti fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Sempre il Decreto Crescita, all’art. 21, ha esteso l’agevolazione anche alle micro, piccole e medie imprese, costituite in forma societaria, impegnate in processi di capitalizzazione, che intendano realizzare un programma di investimento. In tali casi è disposta l’applicazione in forma maggiorata del contributo statale di cui all’art. 2, comma 5, del D.L. n. 69/2013, ossia 5%, per le micro e piccole imprese e 3,575% per le medie imprese.





Le previsioni della Manovra 2020 e le novità


Con i commi da 226 a 229 della Manovra 2020 si interviene sull’agevolazione Nuova Sabatini. In primis, viene disposto un rifinanziamento complessivo delle risorse destinate alla misura per 540 milioni di euro.

Rifinanziamento così articolato:

  • 105 milioni di euro per l’anno 2020,

  • 97 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2021 al 2024 e

  • di 47 milioni di euro per l’anno 2025.

Come nella Legge di Bilancio per il 2018 e per il 2019, è riservata una quota, pari al 30% delle risorse stanziate alla concessione dei contributi statali “maggiorati” del 30% per gli investimenti Industria 4.0 (richiamando a tal fine l’art. 1, commi 55 e 56 della Legge n. 232/2016).

Al fine di rafforzare il sostegno agli investimenti innovativi realizzati dalle micro e piccole imprese nel Mezzogiorno, viene elevata la maggiorazione del contributo statale dal 30 al 100% per le micro e piccole imprese che effettuano investimentiIndustria 4.0nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia nel limite complessivo di 60 milioni, a valere sulle risorse stanziate dal medesimo comma 226. Come da dossier ufficiale che accompagna la Legge di Bilancio 2020 nel testo attualmente disponibile, il comma 226 in esame non indica in che quota percentuale annua, nel periodo 2020-2025, debba operare la riserva in questione, né rimanda in merito ad una norma attuativa secondaria. Solo la relazione tecnica fornisce il riparto annuale, suddividendo la riserva di 60 milioni complessivi in 12 milioni per il 2020, 11 milioni per ciascuno degli anni 2021-2024 e 4 milioni nel 2025.


Tipologia di investimenti Misura contributo in conto impianti


Investimenti ordinari 2,75%


Investimenti industria 4.0 3,575%


Investimenti industria 4.0 nel Mezzogiorno 5,50%


Un’ulteriore riserva sulle risorse totali rifinanziate, il 25%, è disposta dal comma 227 per le micro, piccole e medie imprese a fronte dell’acquisto, anche mediante operazioni di leasing finanziario, di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, a basso impatto ambientale, nell’ambito di programmi finalizzati a migliorare l’ecosostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi.


Autore dell'articolo

Dott. Commercialista Giacomo Merlino - Esperto Fiscale in ambito digitale e di internazionalizzazione delle imprese.

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