Il Mercato del lavoro 4.0

Trend, competenze e smart working nel mercato del lavoro







L’attuale situazione economica richiede organizzazioni flessibili in grado di affrontare sfide importanti come la globalizzazione in uno scenario caratterizzato da una variabilità continua.La gestione del personale ha acquisito un ruolo centrale nelle decisioni strategiche e organizzative aziendali ed è quindi necessario saperle individuare e valorizzare.

La gestione del personale assume una funzione fondamentale e alla seguente figura professionale vengono attribuite competenze gestionali, capacità di innovazione, di soluzione dei problemi oltre che dinamicità.

Tra i nuovi Trend sicuramente possiamo annoverare per esempio la propensione delle aziende alla globalizzazione, nuove soluzioni consentono di oltrepassare le barriere linguistiche, ricorrendo a team di lavoro eterogenei e digitalmente interconnessi per sfruttare al meglio le potenzialità dei nuovi mercati globali.

Verranno introdotti nuovi processi, si introdurrà una maggior flessibilità in termini di orario,e forme contrattuali e si gestiranno nuove strategie per gestire questa forza lavoro.

Tra le competenze richieste in ambito Hr, aziendale e non solo in questo ambito, dobbiamo citare il complex problem solving , tutti desiderano risolvere i problemi, la capacità di sbrogliare situazioni complesse e di individuare una soluzione fondamentale.

Un’altra capacità è il pensiero critico, si tratta di un pensiero caratterizzato da un processo di discernimento, analisi, e valutazione; è necessario essere chiari, acuti, precisi. Un’ altra qualità è intelligenza emotiva che consiste nella capacità di conoscere, comprendere e gestire al meglio le proprie e altrui emozioni;ricordiamo anche la creatività, perché le soluzioni originali e creative possono fare la differenza in un sistema economico in crisi e i giovani in questo contesto sono idonei in quanto portano stimoli e nuove visioni accompagnate da una grande conoscenza informatica.

La gestione delle persone è fondamentale in quanto è rilevante saper gestire, motivare, valorizzare e riprendere, se necessario, i lavoratori.

Il lavoro in team va citato in quanto sta assumendo un rilievo sempre maggiore all’interno delle strutture lavorative. Lavorare insieme agli altri implica capacità di organizzare il proprio lavoro, darsi delle priorità, cambiarle in corso d’opera, sapersi inserire in una realtà lavorativa.

il service orientation è un’ altra competenza utile che richiede sempre maggiore attenzione e collaborazione; ritengo che sia opportuno ricordare anche la capacità di prendere decisioni al momento giusto, la negoziazione , attività strategica per creare benessere economico e relazionale, a livello aziendale come individuale.

Infine la flessibilità cognitiva, si tratta di una delle funzioni esecutive, capacità che entrano in gioco quando si deve rispondere a situazioni non consuete, l’abilità di attuare comportamenti diversi in base al cambiamento di regole o del tipo di compito.

Tra i Trend che cambieranno il mondo dell’HR e non solo, c’è sicuramente una crescente propensione delle aziende a far uso dello Smart Working, il quale è destinato ad aumentare negli anni a seguire.

Infatti stiamo constatando come la pandemia causata dal Covid-19 abbia messo in ginocchio il mondo sia dal punto di vista umano e ed economico,con conseguente quarantena di gran parte dei lavoratori.

Il lavoro agile (o smart working) è una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato caratterizzato dall'assenza di vincoli orari o spaziali e un'organizzazione per fasi, cicli e obiettivi, stabilita mediante accordo tra dipendente e datore di lavoro; una modalità che aiuta il lavoratore a conciliare i tempi di vita e lavoro e, al contempo, favorire la crescita della sua produttività.

La definizione di smart working, contenuta nella Legge n. 81/2017, pone l'accento sulla flessibilità organizzativa, sulla volontarietà delle parti che sottoscrivono l'accordo individuale e sull'utilizzo di strumentazioni che consentano di lavorare da remoto (come ad esempio: pc portatili, tablet e smartphone). Il Presidente del Consiglio dei ministri ha emanato il 1° marzo 2020 un nuovo Decreto che interviene sulle modalità di accesso allo smart working, confermate anche dal Decreto del 4 marzo 2020. Come indicato nel DPCM dell'11 marzo 2020, si raccomanda venga attuato il massimo utilizzo, da parte delle imprese, di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza. Ai lavoratori agili viene garantita la parità di trattamento - economico e normativo - rispetto ai loro colleghi che eseguono la prestazione con modalità ordinarie. È, quindi, prevista la loro tutela in caso di infortuni e malattie professionali, secondo le modalità illustrate dall'INAIL nella Circolare n. 48/2017. Dunque un aiuto è rappresentato proprio dallo smart working,è sufficiente avere una connessione wifi e un pc o tablet per poter lavorare in remoto e consentirci di rimanere attivi e produttivi, nonostante tutte le difficoltà umane dovute all’assenza del contatto che come sappiamo è alla base della nostra vita sociale.Vi è la tendenza delle aziende di dotarsi di strumenti e processi idonei a gestire il passaggio al lavoro agile, con l’introduzione di archivi e software in cloud, strumenti per il tracking delle attività e monitoraggio delle performance.

La parola d’ordine è flessibilità la quale è legata non solo alle modalità di lavoro ma anche all’organigramma e all’organizzazione aziendale oltre che allo stile di leadership alla tecnologia.Nel 2020 in molte aziende ci saranno 4 generazioni di lavoratori: 1) Generazione Z (nati dalla 1995 al 2010) che si stanno affacciando nel mondo del lavoro da poco tempo; 2) Millennials (nati dal 1980-1995) la generazione più istruita di sempre; 3) Generazione X (nati dal 1963-al 1980) figli della rivoluzione del 68 e della stagione dei diritti; 4) Baby Boomers ( nati dal 1945 al 1964) i quali sono attivi, detengono il potere, ligi al dovere e appartenenti ad una fase storica-sociale delicata come il post-guerra con successiva ripresa economica.

Uno dei trend del 2020 sarà la varietà generazionale, far coesistere queste 4 generazioni, agevolare la convivenza e collaborazione di persone con mentalità , valori e modalità di relazioni differenti. Il Welfare ad Hoc è fondamentale in quanto le aziende saranno sempre più propense a strutturare politiche di welfare che si orientino sull’esigenze dei dipendenti.Il tema dell’aggiornamento delle competenze dei dipendenti,il reskilling, sarà uno dei baluardi in questo 2020 in quanto le aziende si troveranno di fronte a cambiamenti rapidi e sostanziali. Le soft skills assumeranno un ruolo sempre più importante nella valutazione dei candidati, così come la tecnologia contribuirà a facilitare i processi di formazione, mettendo a disposizione contenuti formativi in versione digitale.Ritengo anche che possa esserci sempre più spazio per l’uso dell’intelligenza artificiale nei processi di recruiting con dei vantaggi come la riduzione dei tempi pre-screening dei candidati, incremento nell’uso dei chatbot, per le fasi iniziali di selezione, introduzione dei blind recruitment (assunzioni al buio) per evitare i pregiudizi inconsci, ottimizzazione dei flussi di lavoro e miglioramento dell’esperienza del dipendente in azienda.In molte survery è emerso che i candidati considerano sgradevole l’espediente artificiale nel processo di selezione e molte aziende preferiscono puntare sulla Candidate experience.

Buona lettura a tutti e alla prossima.

Dott.Giovanni Arena.



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