• Avv. Francesco Arena

Giurisdizione italiana per il risarcimento dei voli in ritardo o cancellati acquistati on-line

Aggiornato il: apr 15



Corte di Cassazione - Ordinanza 13 febbraio 2020 n. 3561


È il giudice italiano a dover decidere sul risarcimento dei voli in ritardo o cancellati che siano stati acquistati online in Italia o che abbiano come destinazione il nostro Paese.

Così hanno stabilito le Sezioni unite della Cassazione con l'ordinanza 13 febbraio 2020 n. 3561 che hanno accolto il ricorso di una coppia contro la compagnia aerea Ryanair

risolvendo una importante e delicata questione in tema di giurisdizione. In particolare le Sezioni Unite hanno affermato che sussiste la giurisdizione del giudice italiano allorquando un cittadino di nazionalità per l’appunto italiana introduca un’azione risarcitoria nei confronti di una compagnia aerea straniera (ovvero avente sede all’estero, come la Ryanair nel caso di specie), dovendo prevalere l’applicazione della Convenzione di Montreal del 1999 in materia, da considerarsi riferibile sia alle cause risarcitorie per ritardo del volo che a quelle riconducibili ad annullamento del volo.

In proposito, le Sezioni unite hanno opportunamente chiarito che, in tema di trasporto aereo internazionale, la giurisdizione in ordine alla domanda di risarcimento dei danni, proposta da un passeggero cittadino italiano nei confronti di una compagnia aerea estera, a causa di disservizi conseguenti all'acquisto di titoli di viaggio avvenuto interamente "on line", può radicarsi nel domicilio degli acquirenti - quale luogo nel quale gli stessi siano venuti a conoscenza dell'accettazione della proposta formulata con l'invio telematico dell'ordine e del pagamento del corrispettivo - così dovendosi interpretare il criterio di collegamento, individuato dall'art. 33, comma 1, della Convenzione di Montreal del 1999 (ratificata e resa esecutiva in Italia con legge n. 12 del 2004), del luogo ove è sito lo stabilimento del vettore che cura la conclusione del contratto, trattandosi di criterio concorrente con quelli del domicilio del vettore e del luogo di destinazione del viaggio.

Inoltre, le Sezioni unite, con la pronuncia in esame, hanno posto in risalto come non possa ritenersi che gli artt. 25 e 17 del Regolamento UE n. 1251/2012 prevalgano sulle regole fissate dalla citata Convenzione di Montreal, dato che lo stesso Regolamento esclude di poter essere operativo se in contrasto con la disciplina dettata dalle Convenzioni internazionali alle quali gli Stati abbiano aderito.


Avv. Francesco Arena - iscritto all'Albo dell'Ordine degli Avvocati di Messina


Per maggiori informazioni potete contattarmi al numero di cell. 340-8572505 e all'indirizzo di posta elettronica francescoarena@email.it

52 visualizzazioni

Email: info@merlinoconsulting.com

Skype: merlino871

Tel: +39 - 090 - 675478

Indirizzo: Via Nicola Fabrizi 121,
Messina, 98123, Italia

©2019 by Studiomerlino.