Formazione 4.0 e voucher manager

Aggiornato il: 7 dic 2019

Nell’ambito del Piano Industria 4.0 il Legislatore aveva previsto anche una misura, nella forma di credito d’imposta, volta a incentivare gli investimenti nella formazione del personale dipendente. L’agevolazione era inizialmente riservata alle spese dell’anno 2018, ma è intervenuta la legge di Bilancio 2019 (articolo 1, commi 78-81 della legge 30 dicembre 2018, n. 145) la quale ha esteso il beneficio anche agli oneri sostenuti nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2018, prevedendo però alcune modifiche alla misura del credito stesso.

Le modalità attuative del credito Formazione 4.0 sono state dettate dal Dm 4 maggio 2018, richiamato anche dalla legge di Bilancio 2019; pertanto, per quanto non diversamente disciplinato, anche per il periodo 2019 si applicano le regole previste dal citato decreto ministeriale e dalla circolare Mise 3 dicembre 2018, n. 412088.





Ambito soggettivo


Da un punto di vista soggettivo, il comma 46 dell’articolo 1 della legge 205/2017 (legge di Bilancio 2018) limita il beneficio ai soli titolari di reddito di impresa, escludendo in tal modo i professionisti. Infatti, la norma si riferisce «A tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano nonché dal regime contabile adottato». Pertanto, possono accedere al beneficio tutte le imprese che sostengono le spese di formazione negli ambiti individuati dal comma 48 e dall’allegato A della stessa legge di Bilancio 2018.

In particolare, l’articolo 2 del Dm 4 maggio 2018 include tra i soggetti beneficiari tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dall’attività economica esercitata, comprese la pesca, l’acquacoltura e la produzione primaria di prodotti agricoli, dalla natura giuridica, dalle dimensioni, dal regime contabile e dalle modalità di determinazione del reddito ai fini fiscali. Il decreto fa riferimento anche agli enti non commerciali che esercitano attività commerciali che possono accedere al credito d’imposta in relazione al personale dipendente impiegato anche non esclusivamente in tali attività.


Costi agevolabili


La formazione che consente l’ammissione al beneficio è quella finalizzata all’acquisizione o al consolidamento delle conoscenze sulle tecnologie previste dal Piano 4.0 destinata al solo personale dipendente. Tra le attività ammissibili il Legislatore ha individuato quelle, come si accennava, «svolte per acquisire o consolidare le conoscenze delle tecnologie previste dal Piano nazionale Industria 4.0 quali quali big data e analisi dei dati, cloud e fog computing, cyber security, sistemi cyber-fisici, prototipazione rapida, sistemi di visualizzazione e realtà aumentata, robotica avanzata e collaborativa, interfaccia uomo macchina, manifattura additiva, internet delle cose e delle macchine e integrazione digitale dei processi aziendali, applicate in ambiti con alto livello tecnologico».


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Autore dell'articolo

Dott. Commercialista Giacomo Merlino - Esperto Fiscale in ambito digitale e di internazionalizzazione delle imprese.

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