• Lorenzo Provinciali

Anatocismo ed usura bancaria

Aggiornato il: apr 24

La società A ha contratto un mutuo di euro 50.000 con la Banca B. Dopo aver investito la somma ottenuta nella sua attività produttiva, la società A inizia a restituire il prestito, ma si accorge che la Banca B gli addebita degli interessi troppo alti. Come può fare la Società A per capire se la Banca sta approfittando del suo stato di bisogno, chiedendogli degli interessi illegittimi?


Bisogna sapere che spesso le banche ricorrono ad una pratica che è stata dichiarata illegittima da parte della Corte di Cassazione: l’anatocismo, in altre parole la capitalizzazione degli interessi o, se vogliamo, interessi che producono altri interessi!

Esso si verifica quando chi ha prestato una somma di denaro (la Banca B nel nostro caso) ad un determinato tasso di interesse da determinarsi con una cadenza temporale, ad es. trimestrale, non si limita a chiedere ogni trimestre una somma fissa, cioè CAPITALE + INTERESSI, ma già al secondo trimestre e per tutti i trimestri successivi, chiede un importo sempre crescente, in quanto gli interessi maturati nel primo trimestre vengono cumulati al capitale. In altre parole la Banca B chiede: (CAPITALE + INTERESSI) + INTERESSI!

E’ chiaro a tutti come in tali casi il cliente vedrà addebitarsi, alla scadenza pattuita, una somma di volta in volta sempre maggiore. Tutto questo accade a causa di un preteso uso bancario in vigore, che in realtà la Giurisprudenza ha dichiarato illegittimo.

La Corte di Cassazione è intervenuta infatti più volte sul punto, affermando l’assoluta inesistenza di un uso che possa legittimare tale prassi: pertanto tutte le clausole inserite nei contratti bancari che stabiliscono la capitalizzazione triennale degli interessi vanno considerate nulle!! Ma non è tutto.

La stessa Corte ha poi sancito che, una volta dichiarata nulla la clausola anatocistica, la banca non la può sostituire con altre clausole che prevedano una diversa capitalizzazione, ossia una capitalizzazione con diversa periodicità!

Per rimuovere ogni dubbio al riguardo, i Giudici di Legittimità hanno sottolineato l’illiceità delle clausole con cui vengono capitalizzati gli interessi, a prescindere dall’arco temporale della capitalizzazione.



AFFIDATI A PROFESSIONISTI E RECUPERA LE SOMME CHE TI SPETTANO

In base a quanto insegna la nostra Suprema Corte, non solo oggi è possibile ottenere la dichiarazione di nullità di quelle clausole che vi hanno portato a pagare molto di più, ma potete anche ottenere la restituzione di quanto avete pagato in eccedenza.

Affidandovi ad un team di professionisti, attraverso il calcolo econometrico, potrete sapere subito avete pagato troppo, e soprattutto come ottenere di nuovo le somme che vi spettano.

ATTENZIONE ALL’USURA!!

Può capitare altresì che gli interessi praticati dalle banche, superino il cosiddetto “tasso soglia”, richiamato dall’art. 644 del codice penale, al comma 3. Esso rappresenta un limite, stabilito per legge ed aggiornato annualmente dal Ministero dell’Economia che, come stabilito dall’art. 644, non deve mai essere superato, altrimenti si ricade nell’ipotesi dell’usura!

Tale “tasso soglia” deve ricomprendere in sé una serie di voci (tra cui commissioni, remunerazioni a qualsiasi titolo, spese etc.).

Giova inoltre ricordare che l’usura risulta aggravata se praticata da colui che esercita un’attività bancaria.

Sia in caso di anatocismo che in caso di usura, è possibile ottenere tutta l’assistenza occorrente per recuperare le somme che vi spettano ancora più velocemente, evitando le attese e i costi di un giudizio, e risolvendo la controversia in via stragiudiziale con una semplice transazione.


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Autore dell' articolo

Lorenzo Provinciali - consulente commerciale aziendale esperto di marketing e nuove tecnologie

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