Corrispettivi delle operazioni di Commercio Elettronico Indiretto esclusi dall’invio telematico

L’Agenzia delle Entrate, con la risposta all’interpello n. 198 del 19 giugno 2019, ha chiarito che i corrispettivi delle operazioni di vendita di beni riconducibili al commercio elettronico indiretto continuano ad essere esonerati dall’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica, con la conseguenza che gli stessi devono essere annotati nel registro dei corrispettivi. È in ogni caso escluso l'obbligo di emissione dello scontrino o della ricevuta fiscale, ma deve essere emessa fattura se richiesta dal cliente.


La risposta all’interpello in commento ha avuto origine dall’istanza presentata da un soggetto operante nel settore della grande distribuzione, la cui attività caratteristica è rappresentata dalla vendita al dettaglio.

Nell’ambito di tale attività, in aggiunta alle ordinarie modalità di vendita, l’istante ha adottato quella del commercio elettronico con riferimento a specifiche categorie merceologiche.

Tale tipologia di commercio è assimilata alle vendite per corrispondenza, per cui i corrispettivi relativi non sono soggetti ad alcun obbligo di certificazione fiscale, salvo quello di emissione della fattura se richiesta dal cliente, con annotazione dell’operazione di vendita nel registro dei corrispettivi di cui all’art. 24 del D.P.R. n. 633/1972.

Ai sensi dell’art. 2, comma 1, del D.Lgs. n. 127/2015, a partire dal 1° gennaio 2020 (anticipato al 1° luglio 2019 per i soggetti con volume d’affari superiore a 400.000 euro), i soggetti che effettuano le operazioni di cui all’art. 22 del D.P.R. n. 633/1972 memorizzano elettronicamente e trasmettono telematicamente all’Agenzia delle Entrate i dati dei corrispettivi giornalieri.

A questo riguardo, l’istante ha chiesto all’Agenzia delle Entrate di sapere se siano soggetti all’obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica anche i corrispettivi conseguiti dalle vendite on line.



Soluzione interpretativa prospettata dal contribuente


L’art. 2, comma 5, del D.Lgs. n. 127/2015 dispone che la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei corrispettivi sostituisce la modalità di assolvimento dell’obbligo di certificazione fiscale dei corrispettivi di cui all’art. 12, comma 1, della Legge n. 413/1991, che prevede l’emissione della ricevuta, ovvero dello scontrino fiscale.

Ne consegue che l’obbligo di trasmissione telematica dei corrispettivi ricorre per le sole operazioni di cui all’art. 22 del D.P.R. n. 633/1972, per le quali è previsto l’obbligo di certificazione fiscale ai sensi del citato art. 12, comma 1, della Legge n. 413/1991.

Considerato che l’obbligo di trasmissione telematica dei corrispettivi non ha modificato le disposizioni che prevedono, per il commercio elettronico, l’esonero dalla certificazione fiscale, l’istante è dell’avviso che i relativi corrispettivi non debbano essere trasmessi telematicamente all’Agenzia delle Entrate e, dunque, non rientrino nelle previsioni dell’art. 2 del D.Lgs. n. 127/2015.




Memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri


Dal 1° gennaio 2020, invece, la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi da parte dei commercianti al minuto e dei soggetti ad essi equiparati sarà attuata su base obbligatoria.

In ogni modo il D.M. 10 maggio 2019, in attuazione dell’ultimo periodo del primo comma dell’art. 2 del D.Lgs. n. 127/2015, ha previsto gli specifici esoneri, in ragione della tipologia di attività esercitata, dagli obblighi di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi. Si tratta, tra le altre:

  • delle operazioni di cui all’art. 2 del D.P.R. n. 696/1996 (cessioni di tabacchi, giornali quotidiani o periodici, cessioni di taluni prodotti agricoli, ecc.);

  • delle operazioni di cui al D.M. 13 febbraio 2015 (servizi di stampa e recapito dei duplicati di patente, di gestione e rendicontazione del relativo pagamento);

  • delle operazioni di cui al D.M. 27 ottobre 2015 (servizi elettronici, di telecomunicazione e teleradiodiffusione resi a privati).

Tali operazioni continueranno ad essere assoggettate all’obbligo di registrazione di cui all’art. 24 del D.P.R. n. 633/1972, fermo restando l’esonero dall'emissione dello scontrino o ricevuta fiscale.


Esonero dall’obbligo di memorizzazione elettronica e di trasmissione telematica per i corrispettivi delle operazioni di commercio elettronico indiretto


Nella propria risposta, l’Agenzia delle Entrate ha sottolineato che le disposizioni in tema di invio telematico dei corrispettivi non modificano le regole generali in tema di IVA ed i chiarimenti già forniti in passato (risoluzione 274/E del 5 novembre 2009), secondo cui, se l’operazione di vendita si configura come commercio elettronico indiretto – in quanto la transazione commerciale avviene on line – la stessa è assimilabile alle vendite per corrispondenza alle quali si applica la previsione dell’art. 2, lett. oo), del D.P.R. n. 696/1996, che esonera l’operazione da qualunque obbligo di certificazione, salvo l’obbligo di emissione della fattura se richiesta dal cliente.

Il D.M. 10 maggio 2019, nell’individuare gli specifici esoneri dall’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica, ha disposto, all’art. 1, comma 1, lett. a), che, in fase di prima applicazione, l’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri non si applica alle operazioni non soggette all’obbligo di certificazione dei corrispettivi di cui all’art. 2 del D.P.R. n. 696/1996.

In conclusione, i corrispettivi derivanti dal commercio elettronico continuano ad essere esonerati dall’obbligo di invio telematico dei corrispettivi e, quindi, devono essere annotati nel registro di cui all’art. 24 del D.P.R. n. 633/1972, ferma l’istituzione, insieme allo stesso, di quello di cui al precedente art. 23 per le fatture eventualmente emesse.


Autore dell'articolo

Dott. Commercialista Giacomo Merlino - Esperto Fiscale in ambito digitale e di internazionalizzazione delle imprese.

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