Coronavirus e palestre chiuse: cosa fare?

L'emergenza Covid-19 ha portato, tra le varie chiusure, anche quella delle palestre e, più in generale, dei centri sportivi, delle piscine e lo stop alle attività motorie organizzate all’aperto.

La chiusura delle palestre ha comportato, quindi, l’impossibilità degli utenti di utilizzare il proprio abbonamento, spesso di durata trimestrale, semestrale o addirittura annuale.

Pertanto, data l’attuale situazione, molte palestre hanno deciso di compiere il primo passo e stanno offrendo ai propri utenti la possibilità di “congelare” il proprio abbonamento per farlo ripartire una volta disposta la riapertura, spostando quindi in avanti la relativa scadenza.

Nonostante la buona volontà mostrata dalle palestre, la possibilità di congelare il proprio abbonamento riserva diverse incognite, prima tra tutte la volontà dell’utente di proseguire l’attività sportiva a distanza di diversi mesi.

La valutazione di come muoversi richiede, come sempre, una visione d’insieme di tutti gli aspetti della fattispecie in esame ai fini di poter ponderare una decisione fondata su una visione chiara dei nostri diritti.

Partiamo col dire che è il consumatore che ha il diritto di richiedere sia la semplice sospensione della durata dell’abbonamento che il rimborso, non dovendosi quindi rimettere alla volontà di quanto “suggerito” dalla palestra.

Il diritto a richiedere il rimborso trova la sua fonte nell'art. 1463 del codice civile che recita: "Nei contratti con prestazioni corrispettive, la parte liberata per la sopravvenuta impossibilità della prestazione dovuta non può chiedere la controprestazione e deve restituire quella che abbia già ricevuta, secondo le norme relative alla ripetizione dell'indebito".

Il coronavirus rappresenta una causa di forza maggiore che giustifica la sopravvenuta impossibilità della prestazione e la conseguente richiesta del rimborso dell’abbonamento da parte della palestra.

Dunque, se disponi di un abbonamento per la palestra che non puoi sfruttare a causa del coronavirus, devi attivarti ed inoltrare alla palestra una formale richiesta per sollecitare il rimborso ovvero trovare un accordo che soddisfi le tue aspettative.

Tuttavia, occorre operare una distinzione: se hai sottoscritto un abbonamento mensile, semestrale o annuale è lecito richiedere la restituzione della quota di abbonamento che non utilizzi durante l’emergenza coronavirus, mentre se invece dell’abbonamento usufruisci di un voucher di ingressi prestabilito e senza data di scadenza in questo caso non hai diritto a richiedere il rimborso in quanto potrai usufruire dei tuoi “ingressi” quando sarà finita l’emergenza.

Avv. Stefano Morabito – Vietata la riproduzione anche parziale. Contenuti protetti dal diritto d’autore.

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