• Lorenzo Provinciali

Come fare impresa a costo zero

Diciamolo sin da subito, dimentichiamoci di aprire un’attività completamente a costo zero, è un controsenso rispetto al titolo ma è pur sempre la realtà, un investimento se pur minimo è sempre necessario per avviare una qualunque attività.


Ci sono comunque differenti soluzioni che permettono di ridurre anche di tanto l’investimento iniziale, ed essere dunque considerate “a costo zero”. Una soluzione iniziale potrebbe essere il ricorrere a finanziamenti o fondi con tassi di interesse agevolati.


Ritengo essere veramente fattibile avviare un’ attività senza grosse disponibilità finanziarie, ma mi preme mettere in guardia i lettori che i metodi per fare soldi facilmente ossia senza lavorare o studiare non sono reali, sono sempre un imbroglio. Esistono in rete attività dei sogni che promettendo alla gente di insegnargli come arricchirsi senza fatica, lucrando su tale ingenuità. Lo slogan è più o meno sempre lo stesso:


1) Vuoi diventare ricco in meno di due settimane? Scopri come ho fatto.


2) Vuoi sapere come ho comprato una Ferrari in una settimana e vivo di rendita?


La verità è che i soldi facili li fanno solo quelli che vendono la formula magica, il loro business è proprio il mettere a reddito (per loro) lo slogan.


Chi non ha capitali da investire, dovrebbe invece puntare tutto su impegno e sacrificio.

Bisogna considerare in primo luogo che oggi giorno il consumatore è in primo luogo molto informato, vedi anche come trovare clienti in fiera in secondo luogo sospettoso, non si fida, quando deve portare a termine un acquisto predilige la sicurezza, comprare qualcosa che già conosce o il cui venditore è conosciuto. Questo per dire che chi inizia essendo sconosciuto è di fronte all’alternativa tra investire molto in comunicazione e marketing, oppure affidarsi al lavoro e avere pazienza, perché i risultati non saranno immediati, anzi e pertanto è sempre bene incominciare nel tempo libero, passo dopo passo. Infatti la maggior parte dei progetti falliscono perché ci si aspettano risultati da subito, vedi anche come trovare lavoro crearlo ma un’attività dopo si investe quasi zero o poche centinaia di euro non potrà mai dare grandi risultati in un mese. Altrimenti sarebbero tutti ricchi.

La mancanza di capitali comporta il dover fare tutto da soli, di conseguenza la prima cosa da sacrificare sarà il tempo libero, a maggior ragione se si inizia come entrata extra dopo lavoro.

Non basta poi avere l’idea, spesso la gente si butta a capofitto in un business senza studiare il mercato, mentre la migliore cosa da fare è una ricerca prima di lanciarsi. È sufficiente creare un sito web gratuito, promuoversi online raccogliere richieste, usare adwords e tirare le somme per valutare se c’è richiesta del prodotto o servizio oppure no. Questo per testare il reale interesse e le possibilità offerte dal business ideato, per non sprecare denaro e tempo. Meglio spendere un centinaio o qualche centinaio di euro per testare piuttosto che spendere molto di più dopo lanciandosi nel buio.

E’ pertanto indispensabile riscontrare il mercato di riferimento e una volta compreso e studiato, bisognerà analizzare la concorrenza esistente, e i bisogni della clientela. Sovente inoltre queste ricerche sono già state svolte da altri e pubbliche, basterà chiedere di consultarli es. Associazioni di categoria, ricerche dell’ Università, o dell’ ISTAT, ma anche Camere di commercio ed enti per lo sviluppo imprenditoriale, non ultimo chiaramente risorse online ed esperti.

Un ottimo modo per eseguire una ricerca di mercato è il lanciare un progetto di crowdfunding. Molto usato dalle startup innovative, lanciare una raccolta fondi tra gli utenti target consente di vedere l’effettivo interesse per ciò che si propone.

Prima ancora di vedere quali idee a “costo zero” si possono valutare, mi soffermo su un’altra problematica sovente proposta da chi vuole lanciarsi in un business in proprio: LA PARTITA IVA. In questo articolo spiego perché non è assolutamente quel mostro succhia soldi che la gente crede.

La migliore soluzione per fare impresa a costo zero è indirizzarsi verso un’attività di offerta servizi, per farlo bisogna avere delle competenze da proporre al mercato/ai possibili clienti. Ma che fare se non si possiede una conoscenza da offrire? investire in formazione. Sicuramente male non farà.

Se invece l’idea di business non è proponibile sotto forma di servizio, potrà sempre essere possibile cercare soci. Qualcuno che non abbia tempo ma disponibilità economiche, anche se è bene disciplinare da subito con attenzione i termini dell’accordo.

Un’altra possibilità per lanciare una attività senza capitali è la ricerca di finanziatori che siano disponibili a investire capitali senza inserirsi nella gestione, questa formula è usata di frequente all’estero, i cosiddetti business angel sono consolidati in Uk e USA. Essi richiedono che l’idea abbia una forte potenzialità, in questo caso ci si potrà mettere alla ricerca di un Venture Capital.

In alternativa guardare alle possibilità di finanziamenti statali, Invitalia pubblica periodicamente dei bandi con finanziamenti a tasso agevolato per specifiche Regioni ma anche per determinati settori di attività. Lo stesso fanno Europa e Regioni con fondi per la concessione di finanziamenti a tasso agevolato ma anche a fondo perduto. Le idee hanno un valore per cui se il blocco nel chiedere finanziamenti esterni è dato dalla possibilità di vedersi “rubare l’idea” à si può sempre stipulare un accordo di riservatezza e non divulgazione (NDA) con il soggetto che deve essere messo a conoscenza della idea.

Grandi aziende e multinazionali, o gruppi finanziari talvolta propongono o concorsi per finanziare idee di imprese o aspiranti imprenditori. Indubbiamente, pretendono il massimo, c’è molta competizione, si partecipa rispettando i requisiti molto rigidi, ma le opportunità offerte possono andare dal premio in denaro al co-investimento dell’organizzazione promotrice, ma anche dalla formazione specializzata o contratti e accordi di distribuzione.

Oltre che per fare una ricerca di mercato, un altro modo poco rischioso per fare impresa a costo zero è tentare una campagna di crowdfunding, raccogliere i soldi per sviluppare l’idea, facendo attenzione però alle perdite di tempo, il mondo non è pieno di gente pronta a regalare soldi a chiunque attraverso questi sistemi e per sviluppare qualunque idea.

Se non vuoi produrre, rivendi

Un business non comporta per forza il dover vendere qualcosa che si produce, al giorno d’oggi è molto facile sempre grazie al web, ma non solo, rivendere prodotti già realizzati da altri.

Si possono utilizzare piattaforme ecommerce come Amazon, Alibaba, Shopify, Ebay per creare un proprio negozio online recuperando la merce in proprio oppure facendo accordi con aziende che cercano rivenditori oppure in affiliazione chiedi una consulenza su questo argomento. Come già detto sul web è possibile aggiudicarsi domini gratuiti per creare il proprio sito tramite comodi passaggi guidati, seppur non molto personalizzati permetteranno di ottenere il proprio sito ad un costo nullo.

Vedi articolo quanto costa un sito web


Un caso specie di attività a costo zero è il caso del dropshipping. Ossia la vendita di un prodotto, ma senza in realtà doverlo avere fisicamente perché rimane presso il fornitore col quale si fa l’accordo. Sostanzialmente si lavora come intermediario puro, in cambio di una commissione sulla vendita. L’ unico impegno da portare avanti (non senza fatica) sarà il fare marketing e assistenza ai clienti. Anche perché il fornitore stesso sarà anche responsabile della consegna del prodotto finale al cliente. Intelligente sarà comunque ordinare un campione del prodotto, per accertarsi che il fornitore sia affidabile oltre che per controllare l’effettiva qualità della merce.

Dopo aver provato a rivendere prodotti o servizi di terzi prima o poi ci si accorgerà che per avere maggiori margini di manovra e guadagni, un'idea vincente senza investire in anticipo potrà essere creare corsi o prodotti digitali, siano essi ebook, info prodotti o consulenze online.


Altre idee di business sostanzialmente a costo zero sono l’avvio di uno o più blog, o copywriting o di svolgimento servizi a domicilio come food delivery, ripetizioni, baby sitting, pet sitting, chef a domicilio, ecc.

Altra interessante e innovativa opportunità di business a costo ridotto è offerta dall’istallazione di distributori automatici. Aprirne uno, non costa molto e richiede un impegno lavorativo ridotto. E’ possibile rivendere ogni tipologia di prodotto, da alimenti confezionati ai supporti tecnologici e quant’altro.

Per tagliare ulteriormente i costi è requisito base non assumere alcun personale quanto meno per i primi tempi, in questo modo si dovrà fare tutto da soli 24 h su 24 ma si azzereranno i costi legati alla manodopera e prestazione di servizi.

In aggiunta sarà meglio rinunciare, se possibile, ad un locale fisico e lavorare da casa oppure sfruttare la possibilità di appoggiarsi ad un coworking sia per avere un ufficio in condivisione ma pur sempre un ufficio dove poter lavorare, sia per avere una sede.

Anche per ciò che concerne la promozione e dunque le campagne di marketing, l’utilizzo di banner pubblicitari, social, le campagne e i marketplace, supportati da consulenti professionali, costituiscono strumenti a basso costo ma alto valore aggiunto, con cui promuovere con efficacia il proprio business.

Infine non si può non menzionare Airbnb che permette di trasformare la stanza o la casa inutilizzata in una fonte di reddito specie se in località turistiche. Si potrà iniziare registrando un profilo e gestire check-in e check-out. Essendo un servizio evoluto e ormai largamente diffuso, è possibile anche valutare l’affidabilità degli ospiti visualizzando le recensioni di utenti e proprietari di casa.


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Autore dell' articolo

Lorenzo Provinciali - consulente commerciale aziendale esperto di marketing e nuove tecnologie

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