Appena emesso il Decreto "Cura Italia" per l'emergenza COVID-19

I datori di lavoro che sospendono o riducono l'attività lavorativa per eventi riconducibili all'emergenza epidemiologica da Covid-19, possono presentare la domanda - con decorrenza 23 Febbraio 2020 e comunque entro Agosto 2020 - di concessione del trattamento:


  • di cassa integrazione guadagni ordinaria;

  • di assegno ordinario (FIS).


con causale "Emergenza Covid -19", per un periodo di massimo nove settimane.

La domanda, in ogni caso, deve essere presentata entro il quarto mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell'attività lavorativa e non è soggetta alla verifica delle causali di cui all'art.11 del D.Lgs. n. 148/2015.


Ai liberi professionisti titolari di partita iva attiva alla data del 23 Febbraio 2020 e ai lavoratori titolari di rapporti di collaborazioni coordinata e continuativa attivi alla medesima data, iscritti alla Gestione Separata di cui all'art. 2, comma 26, della legge 8 Agosto 1995, n. 335, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, è riconosciuta un'indennità una tantum pari a 500 Euro. L'indennità di cui al presente articolo non concorre alla formazione del reddito ed è erogata dall'Inps, previa domanda.


Per i soggetti che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato sono sospesi gli adempimenti tributari diversi dai versamenti e diversi dall'effettuazione delle ritenute alla fonte e delle trattenute relative all'addizionale regionale e comunale, che scadono nel periodo compreso tra l'8 Marzo 2020 e il 31 Maggio 2020 e sono effettuati entro il 30 Giugno 2020 senza applicazioni di sanzioni.


Per i soggetti esercenti attività d'impresa, arte o professione che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato con ricavi o compensi non superiori a 2 milioni di euro nel periodo di imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto legge in commento, sono sospesi i versamenti da autoliquidazione che scadono nel periodo compreso tra l'8 Marzo 2020 e il 31 Marzo 2020:


a) relativi alle ritenute alla fonte di cui agli articoli 23 e 24 del D.P.R. 29 Settembre 1973 , n. 600, e alle trattenute relative all'addizionale regionale e comunale, che i predetti soggetti operano in qualità di sostituti d'imposta;


b) relativi all'imposta sul valore aggiunto;


c) relativi ai contributi previdenziali e assistenziali, e ai premi per l'assicurazione obbligatoria.


I versamenti così sospesi sono effettuati, senza l'applicazione di sanzioni ed interessi, in un'unica soluzione entro il 31 Maggio 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili.




Autore dell'articolo Dott. Commercialista Giacomo Merlino - Esperto Fiscale in ambito digitale e di internazionalizzazione delle imprese.

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